Finestre in pasta di pane per la Pasqua e la primavera


   Seguo molti blog “creativi”, e ho notato che da molto tempo la pasta di pane non va per niente di moda. Che peccato! È semplice da fare, non tossica, e si presta bene a un sacco di creazioni. Certo, è anche delicata: si può rompere, e si deforma con l’umidità. Inoltre le creazioni in pasta di pane resistono solo una decina d’anni, poi cominciano a sgretolarsi… ma è un’ottima scusa per farne di nuove, no?
   Fatto sta, io sono sempre stata una fan della pasta di pane. Sale farina e acqua li ho sempre in casa (chi non li ha?) e siccome non è tossica la facevo perfino con i bambini quando lavoravo come baby-sitter. Ne ho incontrato uno di recente che ancora si ricorda un bellissimo pomeriggio passato insieme a fabbricare pupazzi e cibo di pdp… come non inorgoglirsi?
   Quindi ecco qua: munitevi di farina, sale, acqua, acquarelli o tempere, e vernidas. È ovvio, quando si maneggiano colori e vernice la situazione è un po’ più a rischio, quindi a seconda dell’età dei bambini potete considerare di tenere l’ultima parte per quando sono già a nanna.
   Calcolate la stessa quantità di farina e di sale (un pochino meno di sale ad essere sinceri) e aggiungete acqua lentamente mescolando, finché non vi verrà una pasta morbida, un po’ simile alla pizza, ma molto più salata! Lavoratela (lanciatela, torturatela… i bambini si divertono un sacco a farlo!) per un quarto d’ora. Potete usarla subito o conservarla per mesi in frigo, solo ricordatevi di farla riscaldare all'aria e di manipolarla un altro po’ prima di mettervi al lavoro.
   Se i bambini sono abbastanza grandi, potete aggiungere un po’ di colore (tempere, acrilico) direttamente alle palline di pasta, in modo da avere della pasta da modellare simile al pongo. Questo sistema è ottimo se volete creare del cibo, ad esempio degli hamburger di pasta di pane. Altrimenti consiglio gli acquarelli direttamente sulla creazione finita, che lasciano delle sfumature di colore molto belle (guardate le foto... purtroppo questa volta sono venute un po' scure). Per lasciare la pasta al naturale potete tingerla con un poco di latte, fa un bellissimo effetto.
   La pasta di pane può asciugare in forno a bassa temperatura, o in inverno sul termosifone. Ricordatevi di girare le figure e lasciarle asciugare da entrambi i lati. Lucidate con il vernidas, e il gioco è fatto! Le vostre creazioni sono molto belle da appendere, per decorare cestini, scatole, e sono bellissime per l’albero di Natale… siccome l’unico limite è la vostra fantasia, vi posterò i miei lavori per farvi venire qualche idea!
   Quelle che vedete qui a fianco per esempio sono le finestre che ho creato da regalare a Pasqua: la finestra ha la forma di una campana, e una colomba si è posata sul davanzale. I fiori si fanno con tante piccole palline, o con una pallina schiacciata, i cui bordi sono fatti rientrare in cinque punti a uguale distanza con uno stuzzicadenti. Un’alternativa sono i fiori secchi o di stoffa (più indicati per la primavera).
   Questo è tutto per il momento. Se avete domande non esitate a lasciarmi un commento. Spero proprio di trovare nuovi appassionati!

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