La cottura al vapore

 


La cottura al vapore è il mio metodo preferito: non prende molto tempo, è semplice, saporito, e mantiene praticamente intatte le sostanze nutritive degli alimenti. Non avete bisogno di attrezzi speciali per cucinare al vapore: vi bastano un colino e una pentola col coperchio. In realtà mia madre ci riusciva anche con un semplice piatto coperto e posizionato sopra la pentola, ma a me chissà perché non è mai riuscito! (Mia mamma è comunque un caso a parte, credo che abbia dei superpoteri… ma questa è un’altra storia.) Ricordatevi che l’acqua deve fremere, non bollire forte. Se cucinate per voi (per i bebè l’uso del sale è assolutamente sconsigliato) ricordatevi di aggiungere il sale solo dopo la cottura, perché fa perdere acqua agli alimenti e li scolorisce.


Ovviamente potete optare per soluzioni più comode soprattutto se cucinate a vapore spesso e/o in grandi quantità: un cestello (fornito dalla stessa casa produttrice della vostra pentola), un cestello apribile (è di metallo e si apre come un fiore adattandosi a ogni pentola), una vaporiera di bambù, o una vaporiera elettrica (a partire da circa cinquanta euro a fino alle duecento per le vaporiere con i piani in vetro, che hanno l’indiscutibile vantaggio di poter essere infilati in lavastoviglie).

Non solo verdure, pesce e riso si possono cuocere a vapore, ma anche la frutta e la carne (la carne va cotta in media 15 min). Per facilitare la cottura conviene sempre tagliare frutta, verdura e carne a pezzetti o, meglio, a fettine. Cercherò di volta in volta di indicare i tempi per la cottura a vapore nelle singole ricette. Per farvi un’idea questi sono in media i tempi per le verdure; ovviamente possono variare in base alla quantità (specialmente se gli alimenti sono ammucchiati nel cestello) e alla qualità della verdura:


Patata Carota, finocchio, cavolo cappuccio, cavoletti di Bruxelles Broccoli, cavolfiore, fagioliniZucca, zucchine Piselli Spinaci
 12 min  10 min  8 min  5 min  2-3 min  1-2 min


Nel caso degli omogeneizzati consiglierei di lasciar perdere l’acquisto tutti quegli elettrodomestici specifici (e costosi) per prepararli in casa, e spenderei i miei soldi piuttosto per acquistare qualcosa che possa usare tutta la famiglia, ma conosco persone che ormai col Bimby fanno perfino il ragù, quindi la scelta è vostra. Se il vostro dubbio riguarda l’aria che potrebbe rimanere dentro la pappa usando un normale frullatore (mixer o a immersione) vi dico che il mio bimbo soffriva terribilmente (e sottolineo terribilmente) di coliche e problemi con la pappa “frullata” non ne ha mai avuti. Le coliche in ogni caso spariscono o comunque diminuiscono considerevolmente intorno al terzo mese di età, quindi prima che cominci lo svezzamento.

Labels: , , ,