Abbasso gli omogeneizzati di frutta (primi appunti di viaggio)

 
   Un piccolo appunto ora che, tanto per cambiare, mi accingo a partire per qualche giorno. Dal punto di vista pappa ho tutto sotto controllo: per pranzo preparerò l’omogeneizzato da mangiare oggi prima di partire, e uno per domani da portare con noi. Per i giorni seguenti purtroppo ho due omogeneizzati a base di carne e verdure, non biologici purtroppo, ma sono gli unici che ho trovato per ora senza sali aggiunti. Mi riservo i commenti sugli omogeneizzati già pronti e “salati” perché spero di potermi dilungare sull’argomento in modo più completo a fine mese, facendo anche qualche confronto con altri paesi.
   Quel che vorrei dire per ora è semplicissimo: gli omogeneizzati di frutta già fatti non li comprate. Non servono, non hanno lo stesso gusto, sono un’inutile spesa. Volete sapere cosa mi porto dietro io? Banane e avocado! La banana la apro, la schiaccio e la do’ al piccolo col cucchiaino. Se non ho nemmeno piatto e forchetta mi basta aprire un avocado e grattarne la polpa col cucchiaino… ed ecco un omogeneizzato appena pronto, freschissimo!
   Perché dobbiamo farci sempre trattare da ritardati dalle multinazionali? Basta alla roba prepronta che ci continuano a imporre, anche per gli adulti: cucinare è facile, non prende molto tempo e da’ soddisfazione. Provateci. E quando dovete partire, lasciate gli omogeneizzati di frutta sugli scaffali del supermercato… e recatevi sorridenti al banco frutta!

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