Quanta ciccia!

 
   Sono tornata! Fa strano tornare a casa dopo tre settimane a giro, ai panni da stirare e la lista per il pranzo. Ai problemi di tutti i giorni – lavoro non lavoro – e al pessimo clima che c’è da queste parti. Viaggiare è stato utile. Intanto, ho superato la paura di viaggiare sola col piccolo in aereo. Ormai so come organizzarmi e sono pronta a ripartire in qualunque momento, senza bisogno di scorta. Ho anche potuto confrontare un po’ che tipo di prodotti per l’infanzia si trovano in Belgio, Germania e Italia, e mi sono messa da parte qualche scorta tattica. Infine ho scoperto che il piccolo ha lo spirito del viaggiatore dei suoi genitori, e ne sono davvero felice!

   Ho varie cose di cui voglio parlare, e voglio cominciare con qualche appunto sugli omogeneizzati pre-pronti, che ho dovuto usare tre o quattro volte; la ghiacciaina nel bagaglio a mano non è il massimo… Sono rimasta sorpresa di non trovare molte combinazioni verdura-carne in Italia. Ce ne sono davvero poche (per esempio la mini cena della Mellin), sono più care che all’estero e contengono tutte sale aggiunto, per non parlare del pomodoro, che non tutti i bambini possono mangiare il primo anno. Per quanto riguarda il biologico, si trova solo qualche sparso vasetto della Hipp (marca tedesca), principalmente di sola carne. Vi assicuro che della Hipp in Germania si trovano tantissime combinazioni interessanti, com’è che importiamo solo carne?
   Ho l’impressione che in Italia si dia veramente molta carne ai neonati. Un po’ me l’aspettavo, ma pensavo comunque di trovare in vendita più verdura di quanta ne ho vista. Probabilmente si è intuito dalle mie ricette, io il bambino l’ho svezzato proprio con la verdura, come si fa normalmente in Belgio e in Germania. La carne si aggiunge dopo, come fonte di ferro, ma sempre in proporzioni piuttosto piccole.
   Il formaggio poi, anche quello piuttosto diffuso a quanto ho visto, mio figlio ancora non l’ha mangiato. Lo sto ancora allattando, anche per diminuire il rischio di allergia, e non trovo giusto che mi vengano proposti così tanti prodotti contenenti latte in polvere o crema o formaggio. Trovare dei biscotti senza latte e senza uova è stato molto difficile, ed è davvero un peccato che nessuno pensi a proporre dei biscotti specifici per il primo anno di età. Che fretta c’è? Si tratta veramente di pochi mesi che possono aiutare i bambini a non sviluppare o a ritardare allergie da alimenti. Oppure il formaggio non provoca allergie? Ho dovuto ridurre i latticini perfino nella mia dieta per evitargli reazioni epidermiche...

   Io sono stata in toscana, vi chiedo: è così in tutta Italia?

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