Blogstorming: estate


      Dopo anni, ci siamo decisi a prendere tempo per noi, d’estate. La scusa è stata lui, perché non si può passare la sua prima estate dietro i banchi dell’ufficio, facendo finta che l’estate non ci sia. Finalmente.
   Finalmente l’odore del mare, il caldo appiccicoso, le pozzette tra gli scogli da osservare per ore, alla ricerca di un granchio, una bavosa, ore passate a cucinare alghe nelle vaschette del gelato finito, aspettando le quattro e mezza, l’ora del bagno. Non è più così, e non è ancora così per lui, che però si gode contento il nudo integrale e passa ore a guardare le onde, e a ridere. Ho sempre sentito dire che il mare fa innamorare, sognare, scappare, ma ridere, mai. Che cosa buffa che a te il mare faccia ridere. Una vita che passo le ore a osservarlo, e ora tu hai dato una pennellata in più.

Questo post partecipa al blogstorming di luglio.

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