Fimo… carino, ma cos’è?


   Finalmente mi degno di rispondere a una domanda di un mese fa: “carino il fimo, ma che cos’è?” Dunque.
   Il fimo è una pasta modellabile, e più precisamente un tipo di argilla polimerica - traduzione delle parole inglesi "polymer clay" - come recita Wikipedia. È prodotta dalla Staedlter, e ovviamente non è l’unico tipo di pasta simile in commercio. Un’altra pasta famosa è per esempio il Cernit, che offre la possibilità di essere “tagliata a fette” una volta cotta, opzione molto comoda per chi voglia realizzare delle perline. Wikipedia tende tra l’altro a precisare che l’argilla polimerica deriva dal petrolio, per cui: attente a non bruciare le vostre creazioni in forno, pena doverlo cambiare, e attenzione a non giocare col fimo con bambini in età prescolare, perché non è esattamente consigliato metterselo in bocca!
   Il fimo è venduto in panetti già colorati, e l’unico modo di ottenere colori non in commercio consiste nel mescolare colori pre-esistenti tra di loro. Non si tratta di un prodotto economico: ogni panetto classico si aggira intorno alle 2,50 euro, per non parlare di colori e liquidi con effetti speciali. Infatti il fimo esiste anche in versione metallizzata, perlescente, trasparente, fluorescente, granitica, e visto il successo ogni tanto la ditta si inventa qualcosa di nuovo.
   Come ho già accennato, non sono un’amante del fimo, perché in genere preferisco creare con materiali economici o riciclati. Però il fimo permette di creare oggetti resistenti – sia dal punto di vista puramente “fisico” che dal punto di vista temporale. Se non lo uso con i bambini, come mi piace invece fare con la pasta di pane, lo trovo però molto bello per decorare oggetti per loro, proprio perché è così colorato. Ne avete già visto qualche esempio in questo blog, e continuerò a postarne.
   Creare con il fimo è semplice: si prende la quantità desiderata, si scalda maneggiandola con le mani, si unisce ad altri colori. Su youtube trovate facilmente sia tutorial sia semplici esposizioni di oggettini, come ad esempio questo video. Come potete vedere, il fimo è usato soprattutto per la creazione di gioielli, principalmente a forma di dolcetti, gelati… Sul fimo si può dipingere direttamente con i colori acrilici. Così si possono ottenere altri effetti di colore (il bianco invecchiato per esempio) e disegnare dettagli piccolissimi. Come vedete nella foto di questo post, potete anche aiutarvi con vari strumenti; in realtà quello che io uso di più è lo stuzzicadenti!
   Una volta pronto, il fimo cuoce in forno a 110° per 20 minuti, se si tratta di oggetti piccoli; calcolate invece trenta minuti per oggetti più grandi. Come ho già detto, fate attenzione a non bruciarlo assolutamente: potrebbe rilasciare gas tossici nel vostro forno. Per lo stesso motivo aspettate qualche ora prima di utilizzare il forno per cuocere alimenti. Una volta solidificato il fimo può essere lucidato con tinte ad acqua… e mi raccomando non usate il vernidas, o dovrete buttar via le vostre creazioni, come purtroppo è successo a me con la coppia di giapponesini che vi ho mostrato qualche sera fa!

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