Appunti di viaggio: carissima Italia (e un seggiolone da viaggio)



   I miei titoli diventano sempre più lunghi. C’è un perché, che ogni bravo blogger conosce: in realtà io sono attratta dai titoli brevi, lapidari, ellittici. Magari artistici, strani… ahimè, se voglio che google consideri i miei post me ne posso scordare!
   Ma veniamo all’argomento di oggi: le vacanze in Italia. Voi ci siete sempre, per me l’Italia invece è la vacanza, a casa di mamma è papà. Per ora sono stata solo tre volte in vacanza in Italia col piccolo, ma ogni volta mi rendo conto della differenza: è incredibile quanto le cose siano più care!
   Mi chiedo come fate: i pannolini costano di più (a volte anche di 1/3!), gli omogeneizzati hanno prezzi altissimi, e lo stesso vale per i cereali. C’è però molta più scelta di pasta, e riesco a fare buoni affari con i vestiti, anche se mancano i basici comprati da C&A: pigiamini a 9 euro, body a 3, oppure a 7 in pacchi di cinque, in cotone molto buono. È come se ci fosse una congiura, per cui alcune offerte, o addirittura prezzi basici, in Italia non arrivano. La Pampers all’estero vende i “Simply Dry”, mentre in Italia si è inventata i “Sole e Luna”, che costano di più. Di ogni marca di pannolini, tranne periodiche eccezioni, perlopiù offerte dalla Huggies, si trovano solo pacchi piccoli o doppi, quando è assolutamente normale altrove trovare grossi scatoloni risparmio, con cento pannolini o più.
   I pasti completi sono davvero molto cari, e sono esagerati dal punto di vista nutritivo: tanta carne, pasta, quasi sempre con sale aggiunto. Nelle ricette sulle confezioni di carne consigliano addirittura di utilizzare tutto il vasetto per un pasto (ne avevo già parlato) cosa che trovo folle. Invece le ricette che posto, a contenuto minimo di carne, in Belgio e Germania si trovano in commercio, senza sali aggiunti. Perché in Italia no? (In compenso bisogna ammettere che se si vuol cucinare da sé si trovano materie prime di qualità a prezzi più bassi).
   Lo stesso discorso vale per gli accessori: ma li avete presenti i prezzi dei seggioloni? All’estero si trovano cose carine (in legno!) per una cinquantina di euro. Come ho risolto il problema io? Col Sack ‘n Seat con cui riesco a dare da mangiare al piccolo perfino in aeroporto. Per fortuna almeno questo in Italia si trova, basta googlarlo!
   Magari è un mio problema: non stando sempre in Italia non conosco i trucchi, magari ci sono dei negozi o delle aree meno care, oppure conviene comprare su internet… forse! Intanto io la prossima volta mi porto giù i pannolini…

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