La Wiesenfest e qualche grassa risata (29/52)


Quattro anni fa, in questi giorni. Sono seduta al tavolo davanti a una birra di dimensioni tedesche e rido perché mio marito e suo fratello cantano squarciagola (e sono stonatissimi) e le canzoni tipiche bavaresi intonate dalla banda.



Improvvisamente il direttore ‘d’orchestra’ scende dal palco, seguito da trombe e tromboni. Ce l’hanno con me, mi prendono e mi portano sul palco, dove mi fanno condurre la banda e continuano a chiacchierare al microfono mentre io non capisco niente ma ringrazio di essere già alla seconda birra e quindi, piuttosto allegra. Rido come una pazza – e d’altronde sembro una pazza, visto che c’è un’umidità pazzesca e i capelli mi si sono spontaneamente cotonati, e sono in una delle mie rare uscite con gli occhiali, rossi ovviamente. 


Complice lo stato confusionale me la cavo alla grande, e mentre la mia futura famiglia adottiva si sbellica dalle risate finisco a reggere un enorme birrone in cartapesta e cantare… boh?!

Nel caso finiscano le sedie, seguendo il cartello si possono trovare dei 'pezzi di legno in forma squadrata'

…Alla faccia del battesimo! Perché voi non lo sapete, ma io sono bavarese. (Ovviamente la pagliacciata non aveva niente a che fare con questo, ma io mi diverto a vederla così). No, non sto scherzando. Perché la Baviera si è scordata di abrogare le vecchie leggi di quando era uno stato più autonomo e così, da sposa, sono diventata bavarese. L’avevate mai conosciuta un’italiana bavarese? Mi piacerebbe tanto avere una certificazione…


Certo, che piacere tornare dopo quattro anni, ora che ho finito con gravidanze e latte, e posso finalmente godermi un’altra birra! Anche se ovviamente si va a casa presto, con i bambini che devono dormire, lasciando gli altri a far baldoria, ma non importa… le foto vengono meglio quando c’è ancora il sole!


Volete sapere com’è finita la storia? Ho scoperto dopo che il tizio in dialetto ha detto all’intero paese che magari avrei ‘sfornato degli eredi’, subito prima di chiedermi in inglese “ma tu tanto non capisci cosa dico, vero?” Ora ho capito perché ridevano tutti quando ho risposto “no”!


Fortuna che la partenza era prevista per l’indomani, e nei giorni seguenti è stata un’altra povera tizia che mi assomigliava ad essere fermata continuamente per strada… 



…vediamola così, ‘dirigere una banda bavarese’ nella mia to-do-list: fatto!

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