Mamma, è vero che la felicità è fatta d’acqua? (28/52)



Il piccolo ultimamente è spesso triste. Gli mancano degli amici. Certo, ha una sorellina più piccola, ma è piccola davvero, e ci sono tante cose che lei non può fare. Io lo so che il problema si risolverà da solo, tra pochissimo, ma lui, che misura il tempo a pisolini, non ha idea di quanto siano quindici giorni…
Così invoca spesso i suoi due amichetti, gli unici che gli ho trovato, per caso, senza conoscere nessuno e senza parlare la lingua del posto…

Solo che i suoi amici giovedì erano impegnati. Siamo andati al parco lo stesso, e sono arrivati i bambini della scuola. Di solito trova qualcuno che vuole giocare con lui, ma quel giorno è stato sfortunato. Ha provato ad avvicinarsi a vari gruppetti, ma non ha funzionato. Poi ha cominciato a inciampare, a cadere, a imbronciarsi.
Chi non è mamma non lo sa, ma quando un bambino è triste lo è anche la mamma, tantissimo.

Per fortuna, questa volta ho trovato le parole giuste: ‘Ti va se andiamo sul fiume, a tirare i sassi?’ ‘Sì sì… grazie, mamma.’ …e quando dice ‘grazie mamma’ mi sento sempre un po’ in colpa perché, insomma, mica c’è niente di cui ringraziare!

A sad lonely day for my child became a wonderful morning, throwing stones in the water, and bathing in the river, and playing with a dog. Is happiness made of water, mummy?


Arrivati sul fiume, un giorno triste è diventato una delle mattine più belle di questa estate: abbiamo tirato i sassi in acqua, messo i piedi nel fiume, e poi il piccolo si è ritrovato mezzo nudo a sedere nella corrente della riva (con mamma che lo sorvegliava dalla spiaggia mentre reggeva la sorellina… la corrente al centro di un fiume è fortissima). È perfino arrivato un cane e la padrona ha lasciato che giocasse a palla con lui!


Un pizzico di fortuna, sole, tanta acqua, ed era così felice… al ritorno camminava vicino al passeggino tranquillo portando la sua bicicletta, e mi raccontava tante cose. Si fermava a indicarmi di tutto, abbiamo ascoltato i grilli.
Spero di avere a lungo questi poteri magici - anche se, a dire il vero, l’unico vero segreto che ho, per ora, è cercare di avere pazienza.

E, un altro pensiero, spero di non essere mai io la causa della sua tristezza...


Prima di andare via, mentre sistemavo la piccola, è rimasto da solo, seduto, a guardare l’acqua. Chissà a cosa pensava?


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