I Mostri della Buonanotte e il vincitore del giveaway – Goodnight Monsters


…ed eccoli qua, finalmente! In missione per gruppi di tre, a nanna nella loro bustina e pronti a intervenire quando necessario: sono loro, i Mostri della Buonanotte!

Scroll down for the English explanation of the ‘game’…

Sacchetto in lino e cotone, ovviamente riciclato e stampato a mano. Che stia imparando a cucire?


Eh sì, i mostri non si aprono e non si attaccano. Non importa il loro colore o la loro forma, perché i mostri sono fatti per parlare. Sono un po’ degli psicologi, e quel grande occhio indagatore gli sta benissimo…

Sono piccoli e morbidi perché il loro posto è sotto il cuscino.

Può entrare in azione un solo mostro, e potreste usarne un numero infinito, ma è decisamente meglio di no!



I mostri altro non sono che la versione per bambini di un piccolo ‘accessorio’ che comprai tanti anni fa, proveniente dal Perù. Si trattava di un sacchettino con dentro cinque piccole bamboline, da usare per dormire bene.

Vi spiego come funzionano…

Recycled hand-printed linen bag.

Quando il piccolo ha un problema che non lo fa dormire, tutto quello che deve fare è tirare fuori un mostriciattolo dal sacchettino, raccontarglielo, metterlo sotto il cuscino, e addormentarsi. Il mostriciattolo è un tipo piuttosto ansioso, ragion per cui continuerà a preoccuparsi tutta la notte al posto del bimbo che invece potrà dormire tranquillo, visto che c’è qualcun altro che si preoccupa al posto suo. Per contenere l’ansia del mostriciattolo, poverino, sarà bene raccontargli un solo problema. Nel caso i problemi fossero due, o tre, si possono sempre tirare fuori gli altri dalla busta…

Per esperienza vi posso assicurare che funzionano. Tanto per cominciare perché fa bene esprimere le proprie emozioni verbalmente. Il fatto di parlarne a un amico poi rassicura il bimbo - mentre nel caso del genitore che provi a utilizzare i mostriciattoli la situazione sminuisce automaticamente il problema: ci si sente piuttosto stupidi a raccontare del proprio capo a un buffo pupazzetto di pochi centimetri…
E poi c’è la componente del ‘ridimensionamento’: il fatto di avere pochi mostri a disposizione insegna a scegliere i problemi, classificarli, e elimina automaticamente quelli meno importanti… e anche questa non è una cosa da poco!

When a child has a problem that won’t let him sleep he should take a little monster out of the bag and explain him the problem. Then he will place the monster under the pillow and sleep – since the little monster will worry for the whole night instead of him. But remember: just one problem per monster is allowed, for a maximum of three!


Chi ha vinto i mostri? Ghiga! Che il 22 luglio ha scritto: “Confido in qualche indizio più specifico, ma nel frattempo provo anch'io: sono i guardiani del sonno!!! Si mettono sul comodino o sotto il letto prima di andare a dormire e proteggono il bambino dai loro simili!!!
Ho azzeccato? ^_^
 …devo dire che rispetto agli altri commenti ci è andata davvero vicina!

Non contenta di ciò Ghiga se n’è uscita con un post esilarante sul proprio blog, ancora più divertente per me dal momento che sapevo che stava comunque vincendo… insomma, direi che te li sei proprio meritati! Ghiga, quando puoi mandami una mail con il tuo indirizzo a mammabook@yahoo.it, magari se ti va anche con il nome del bambino fortunato (o li usi tu?), e prometto di cercare di spedirteli al più presto!

A presto a tutti, spero che vi siate divertiti! Io intanto mi terrò da parte le vostre bellissime idee… complimenti, siete davvero creativi!

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